Caronte

Caronte Lyrics

Song Caronte
Artist Claver Gold
Artist Murubutu
Album Infernum
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作词 : Daycol Emidio Orsini/Alessio Mariani
作曲 : Tomas Ferri
“Voi non vedrete più il cielo, io vi porto le tenebre eterne!”
un urlo cieco squarcia il regno dell’eternità,
il timoniero nell’impero delle anime perse,
spinge fiero il vecchio legno nell’oscurità.
Fra i dannati mille corpi si spingevano sui bordi, tutti in riva all’Acheronte stretti a forza in mezzo ai solchi
e appena mille erano a bordo sotto i colpi di Caronte, là altri mille erano pronti verso l’aldilà!
Oggi il demonio è sull’antico porto, vanità è storia dell’umanità,
ogni devoto qua ha il suo psicopompo, divinità ctonia della verità
e ogni anima è foglia che cade nell’ombra e il nocchiero col remo percuote la folla,
d’antico pelo, pieno d’astio e di boria perché tutto ciò che odia è soprattutto la sua identità.
Dove vai? Dove vai? Dove vai?
Cerchi un passaggio per un’altra vita perché la vita non è come vuoi
sali sul legno del demone-guida, lungo le sponde di lacrime e noi
con gli occhi di brace lui ci portò via, via, via…
pagheremo il segno della dannazione
morte della pace dell’anima mia
dove l’aria calda infuocava le gole.
Ed eravamo nudi come appena nati, soli dove il mondo ci ha dimenticati
sporchi, raffreddati tesi e spaventati nell’attesa d’esser traghettati presi e giudicati.
Conati, bile, sangue e lacrime si fan vapore
la dura voga del traghettatore-peccatore.
Un'eco d’onda sopra l’acheronte fa rumore, ora è il momento di pregare forte il tuo signore.
Stringevo forte due monete per pagare il pegno,
per pagare il legno e soprattutto per sentirmi degno
di traversare il fiume nero, poi scordare l’ero
sono solo un passeggero in fuga verso un nuovo regno...
Ed ora vieni occhi di fuoco, vieni al tuo lavoro
vieni ancora per fermare il gioco poi torna per loro.
Torna per l’oro sopra gli occhi con i remi rotti,
torna per chi in certe notti si è sentito sempre solo.
Cerchi un passaggio per un’altra vita perché la vita non è come vuoi
sali sul legno del demone-guida, lungo le sponde di lacrime e noi
con gli occhi di brace lui ci portò via, via, via…
pagheremo il segno della dannazione
morte della pace dell’anima mia
dove l’aria calda infuocava le gole.
zuo ci : Daycol Emidio Orsini Alessio Mariani
zuo qu : Tomas Ferri
" Voi non vedrete pi il cielo, io vi porto le tenebre eterne! "
un urlo cieco squarcia il regno dell' eternit,
il timoniero nell' impero delle anime perse,
spinge fiero il vecchio legno nell' oscurit.
Fra i dannati mille corpi si spingevano sui bordi, tutti in riva all' Acheronte stretti a forza in mezzo ai solchi
e appena mille erano a bordo sotto i colpi di Caronte, l altri mille erano pronti verso l' aldil!
Oggi il demonio sull' antico porto, vanit storia dell' umanit,
ogni devoto qua ha il suo psicopompo, divinit ctonia della verit
e ogni anima foglia che cade nell' ombra e il nocchiero col remo percuote la folla,
d' antico pelo, pieno d' astio e di boria perch tutto ci che odia soprattutto la sua identit.
Dove vai? Dove vai? Dove vai?
Cerchi un passaggio per un' altra vita perch la vita non come vuoi
sali sul legno del demone-guida, lungo le sponde di lacrime e noi
con gli occhi di brace lui ci port via, via, via
pagheremo il segno della dannazione
morte della pace dell' anima mia
dove l' aria calda infuocava le gole.
Ed eravamo nudi come appena nati, soli dove il mondo ci ha dimenticati
sporchi, raffreddati tesi e spaventati nell' attesa d' esser traghettati presi e giudicati.
Conati, bile, sangue e lacrime si fan vapore
la dura voga del traghettatore-peccatore.
Un' eco d' onda sopra l' acheronte fa rumore, ora il momento di pregare forte il tuo signore.
Stringevo forte due monete per pagare il pegno,
per pagare il legno e soprattutto per sentirmi degno
di traversare il fiume nero, poi scordare l' ero
sono solo un passeggero in fuga verso un nuovo regno. . .
Ed ora vieni occhi di fuoco, vieni al tuo lavoro
vieni ancora per fermare il gioco poi torna per loro.
Torna per l' oro sopra gli occhi con i remi rotti,
torna per chi in certe notti si sentito sempre solo.
Cerchi un passaggio per un' altra vita perch la vita non come vuoi
sali sul legno del demone-guida, lungo le sponde di lacrime e noi
con gli occhi di brace lui ci port via, via, via
pagheremo il segno della dannazione
morte della pace dell' anima mia
dove l' aria calda infuocava le gole.
zuò cí : Daycol Emidio Orsini Alessio Mariani
zuò qǔ : Tomas Ferri
" Voi non vedrete pi il cielo, io vi porto le tenebre eterne! "
un urlo cieco squarcia il regno dell' eternit,
il timoniero nell' impero delle anime perse,
spinge fiero il vecchio legno nell' oscurit.
Fra i dannati mille corpi si spingevano sui bordi, tutti in riva all' Acheronte stretti a forza in mezzo ai solchi
e appena mille erano a bordo sotto i colpi di Caronte, l altri mille erano pronti verso l' aldil!
Oggi il demonio sull' antico porto, vanit storia dell' umanit,
ogni devoto qua ha il suo psicopompo, divinit ctonia della verit
e ogni anima foglia che cade nell' ombra e il nocchiero col remo percuote la folla,
d' antico pelo, pieno d' astio e di boria perch tutto ci che odia soprattutto la sua identit.
Dove vai? Dove vai? Dove vai?
Cerchi un passaggio per un' altra vita perch la vita non come vuoi
sali sul legno del demone-guida, lungo le sponde di lacrime e noi
con gli occhi di brace lui ci port via, via, via
pagheremo il segno della dannazione
morte della pace dell' anima mia
dove l' aria calda infuocava le gole.
Ed eravamo nudi come appena nati, soli dove il mondo ci ha dimenticati
sporchi, raffreddati tesi e spaventati nell' attesa d' esser traghettati presi e giudicati.
Conati, bile, sangue e lacrime si fan vapore
la dura voga del traghettatore-peccatore.
Un' eco d' onda sopra l' acheronte fa rumore, ora il momento di pregare forte il tuo signore.
Stringevo forte due monete per pagare il pegno,
per pagare il legno e soprattutto per sentirmi degno
di traversare il fiume nero, poi scordare l' ero
sono solo un passeggero in fuga verso un nuovo regno. . .
Ed ora vieni occhi di fuoco, vieni al tuo lavoro
vieni ancora per fermare il gioco poi torna per loro.
Torna per l' oro sopra gli occhi con i remi rotti,
torna per chi in certe notti si sentito sempre solo.
Cerchi un passaggio per un' altra vita perch la vita non come vuoi
sali sul legno del demone-guida, lungo le sponde di lacrime e noi
con gli occhi di brace lui ci port via, via, via
pagheremo il segno della dannazione
morte della pace dell' anima mia
dove l' aria calda infuocava le gole.
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